Molti di noi hanno ben chiaro il concetto di Riscaldamento Globale mentre pochi conoscono il termine "Esopolitica" e il numero di quelli che si rendono conto che tra le due definizioni esiste una connessione è ancora più limitato.

Il Riscaldamento Globale è da molti ritenuto conseguenza di una serie di eventi naturali che conducono ad un progressivo mutamento nelle condizioni meteorologiche, atmosferiche ed ambientali del pianeta Terra. Molti scienziati affermano che tali mutamenti climatici sono sempre esistiti e che continueranno a verificarsi a prescindere dall'influenza dell'uomo. Ad esempio, l'Era Glaciale si ebbe più di un milione di anni fa, cioè ben prima che l'influenza umana fosse in grado di modificare in alcun modo l'ambiente. L'Era Glaciale durò moltissimo tempo e attraversò periodi di clima più caldo e più freddo. In Canada e in tutto il Nord America gli ultimi residui di quella coltre ghiacciata si sciolsero tra i 20000 ed i 6000 anni fa e gli attuali ghiacciai montani continuano a rappresentare gli ultimi baluardi dell'Era Glaciale. Oggi, tuttavia, il pianeta si trova a fronteggiare un degrado ambientale che mette in pericolo non solo l'ambiente stesso ma anche la sopravvivenza delle forme di vita vegetali ed animali. Stiamo assistendo a cambiamenti non solo nella meteorologia e nell'ambiente ma anche ad alterazioni nella struttura del DNA delle creature viventi e del loro sistema riproduttivo ed immunitario. Si tratta ancora una volta di eventi naturali o, invece, ne è responsabile la specie umana, con comportamenti che hanno introdotto una variabile mai verificatasi prima nella storia dell'ambiente?

Ci sono tossine artificiali come il DDT, il PCB o l'HCB (un pesticida a base di clorina usato come fungicida e presente anche in solventi clorinati come il percloroetilene che viene usato nei lavaggi a secco), per nominarne solo pochi, che hanno prodotto alterazioni nelle cellule umane che vanno dalla diminuita capacità immunitaria per combattere infezioni o tumori all'aumento di tutti i tipi di allergia ed delle affezioni autoimmuni. L'immissione nell'atmosfera del biossido di carbonio, principale sottoprodotto dell'uso di combustibili fossili, è aumentata del 31% rispetto all'anno 1750, cioè all'epoca preindustriale.